Luca e Davide erano amici da sempre. Cresciuti nello stesso quartiere, si fidavano l’uno dell’altro più che di chiunque altro. Poi arrivò Sofia, con i suoi silenzi misteriosi e quel modo di guardare le persone come se sapesse già tutto di loro.
Ufficialmente, Sofia stava con Luca. Davide lo sapeva, lo rispettava… almeno così sembrava. Eppure, da qualche settimana, tra lui e Sofia era nato qualcosa di sbagliato, pericoloso, irresistibile. Messaggi cancellati in fretta. Incontri rubati. Sguardi che duravano troppo.
Una sera di pioggia, Luca tornò a casa prima del previsto. Aveva dimenticato il portafoglio e rideva tra sé, pensando che avrebbe trovato Sofia sul divano a guardare una serie. Ma appena aprì la porta, capì subito che qualcosa non andava: due bicchieri sul tavolo, una giacca maschile sulla sedia, la musica troppo alta.
Fece un passo nel corridoio.
La porta della camera era socchiusa.
Luca si fermò. Il cuore gli martellava nel petto. Spinse lentamente la porta e vide abbastanza per sentire il mondo crollargli addosso: Sofia stretta a un uomo. E quell’uomo era Davide.
Per un secondo, nessuno parlò.
Poi Davide alzò lo sguardo. Non c’era solo colpa nei suoi occhi. C’era paura.
Sofia si voltò, pallida.
Luca fece un passo indietro, sconvolto. Ma fu allora che notò qualcosa sul comodino: una busta aperta, con il suo nome scritto sopra.
La prese con mani tremanti.
Dentro c’era un test del DNA.
E sopra, una frase scritta da Sofia:
“Prima che tu scopra con chi ti tradisco, devi sapere la verità: Davide non è solo il tuo migliore amico.”
Luca alzò gli occhi, confuso, distrutto.
Davide abbassò la testa e sussurrò:
“Sono tuo fratello.”
La pioggia continuava a battere contro i vetri. Ma il vero temporale era appena cominciato.